mercoledì 15 febbraio 2012

GIUDIZIO IMMEDIATO


Un attempato ma arzillo ed impenitente latin lover, una Rubacuori scatenata, certificata da cotanto nome d'arte ed il giorno di San Valentino: le premesse per festeggiare con una notte brava c'erano tutte, se le solite toghe non si fossero messe ancora una volta di mezzo. 
La Consulta ha detto "no". Non ha creduto alla balla, sostenuta dal PDL ed avvallata ufficialmente dal Parlamento della Repubblica, che prosituzione minorile e concussione fossero reati ministeriali, cioé posti in essere da Silvio Berlusconi nel pieno esercizio delle proprie funzioni da presidente del Consiglio
Niente tribunale dei ministri con composizione frutto di sorteggio: si procederà nell'odiata Milano, con i giudici che il Cavaliere ormai conosce bene, dato che in passato si sono occupati spessissimo di lui. Se fosse passata la richiesta dei legali del premier e della Camera dei Deputati, il processo sarebbe riniziato da zero. E' vero: è appena agli inizi e la prescrizione è lontana, ad oggi irraggiungibile, ma sarebbe saltata anche la decisione del GIP di predisporre il giudizio immediato così come era stato richiesto dalla Procura, dunque sarebbe stato possibile, per la difesa, procedere quantomeno in modo meno spedito. 
Proprio adesso che la camera di consiglio nel caso Mills è alle porte ed una sentenza di condanna altamente probabile (del resto Ghedini e Longo non hanno prodotto nuove prove rispetto a quelle usate nel procedimento gemello dall'imputato inglese, che infatti e stato condannato in tutti e tre i gradi di giudizio); proprio adesso che Berlusconi ha perso lo scudo degli impegni istituzionali e gli sarà più arduo trovare "legittimi impedimenti" per congelare tutto un'altra volta, ecco arrivare l'ennesima tegola giudiziaria che conferma che la situazione, per il Cav., si sta facendo sempre più scomoda. E la sua difesa sempre più sguarnita.
I suoi giornali evitano di parlarne, i telegiornali preferiscono concentrarsi sul "no" di Monti ai giochi olimpici del 2020, ma persino i suoi stessi alleati, tra ieri ed oggi, sono rimasti in silenzio. Nessun falco del PDL ha preso in mano il microfono per urlare invettive alla volta della Consulta; nessun colonnello ha voluto ancora una volta schierarsi indefessamente dalla parte dell'Egoarca. Nemmeno la Santanché è scesa in piazza alla guida del solito gruppetto di attempate provenienti dalle platee di Forum e Uomini e Donne.
Solo il fedele Bondi ha deciso di mettere la faccia su una dichiarazione che sa di stantio e puzza di muffa: "ci troviamo in una democrazia dimezzata". Ma checché ne dica l'ultimo dei berluscones, la Procura meneghina non ha leso alcuna prerogativa costituzionale del premier, e Berlusconi, con quel torbido giro di prostitute minorenni, alcol, droga e festini hard non era certo mosso da "ragioni di Stato". Questo ormai è stato certificato dalla Corte Costituzionale.
Come era lecito aspettarsi, il castello di balle è crollato con incredibile facilità, ma ciò è stato possibile solo grazie al fatto che molte cose sono cambiate da quel fatidico 12 Novembre ad oggi.
Ed ora che per Sua Emittenza le cose si stanno mettendo davvero male, all'improvviso lo riscopriamo più vecchio, triste e solo di come ce lo ricordassimo. Nemmeno così potente ed invulnerabile, dopotutto.
Ma questo è un elemento secondario: ciò che importa davvero è che il rubygate sia stato ridimensionato a "faccenda privata": il dibattito parlamentare non si avviterà più sul valore costituzionale dei disgustosi bunga-bunga presidenziali e potrà concentrarsi su materie davvero impellenti. Il processo si celebrerà nell'apposita aula giudiziaria e non vi sarà più modo di far confluire astuzie legali dilatorie in disegni di legge creati ad hoc per cucirsi addosso un'impunità su misura. Segno che il Paese sta davvero tornando alla normalità.

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5 commenti:

  1. Ne parlerò a breve anche io. Mi pare giusto continuare a diffondere queste notizie, soprattutto ora che dalla prima pagina sono scivolate verso il fondo dei quotidiani, con caratteri sempre più piccoli. Condivido il tuo articolo, specie la chiusura. Ritorno alla normalità che tutti ci meritavamo da tempo...

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  2. a dire il vero un minimo di proteste da parte dei PDLini ci sono state, ma fortunatamente sono cadute subito nel dimenticatoio. dove competono.
    per fortuna (ma la fortuna c'entra poco, visto che l'alternativa sarebbe stata un'aberrazione giuridica) la Consulta ha rigettato la tesi sostenuta da B come reati ministeriali ed ora il processo andrà avanti, e rapido essendo rito immediato.
    Non saprei davvero cosa potrebbe inventarsi ora la difesa, data la situazione: il governo Monti, se non altro, lo ringrazieremo sempre almeno per questo!!

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  3. Non credo che manterrà il basso profilo ancora a lungo...
    Paolo77

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  4. @ Rear Window: allora passerò per scoprire il tuo punto di vista, sono curioso. Quanto al resto, condivido: non che prima queste notizie riuscissero a guadagnare la prima pagina, ma ora stanno iniziando a sparire anche dai giornali più obbiettivi...

    @ redpoz: le proteste del PDL me le sono proprio perse. Avevo annotato solo quella di Bondi. Quanto al governo Monti: inizio a temere anch'io che alla fine dei giochi lo ringrazieremo solo e soltanto per quello.

    @ Paolo77: allora tu aspetti il 'colpo di coda del caimano'... :-)

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  5. E' vero, ora ha perso molto del suo potere, ma non starà certo fermo a farsi condannare.
    Sah

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