sabato 28 gennaio 2012

LO STATISTA SECONDO BATTISTA

Sul Corriere di Venerdì, PG Battista  è tornato ad incensare Berlusconi che solo poche ore prima era stato attaccato duramente dall'ex alleato Bossi. (I virgolettati sono tratti dall'editoriale "La spina e le spine")
"Per Bossi, Berlusconi sarebbe «una mezza cartuccia» se non staccasse la spina al governo Monti. È vero il contrario. Bossi si sta dimezzando come leader politico, prigioniero dei suoi stessi ricatti e lazzi, insulti e gestacci. Invece Berlusconi, confermando il suo appoggio al governo sta dimostrando, pur nel momento peggiore di una parabola politica ventennale, di avere forza, carattere e senso della responsabilità. Di saper pagare prezzi elevatissimi per il suo (sofferto) sostegno al governo che è subentrato a quello da lui diretto e traumaticamente lasciato. "
Ancora una volta la capacità di quell'uomo di stravolgere la realtà lascia sbigottiti: semmai è vero l'esatto contrario. Berlusconi non ha alternative possibili al sostegno Monti: ha trascinato l'Italia ad un passo dal baratro, ora non gli resta che appoggiare silenziosamente le riforme dei tecnici per poter dire, un domani, di aver contribuito a salvarla. Inoltre, il Cav. deve frapporre tra le disastrose dimissioni del 12 Novembre e le venture elezioni la giusta intercapedine temporale per fare in modo che l'elettorato dimentichi ciò che ha fatto è ciò che è accaduto in quelle convulse ore nelle quali si delineava in modo sempre più nitido e preoccupante il "rischio Grecia". Quantomeno si sbiadiscono le immagini, ancora vivide, della sua lesta fuga dalla porta di servizio del Quirinale per evitare la folla oceanica che si era riunita in piazza per insultarlo e lanciargli monetine.
Insomma, per il Cavaliere l'unica cosa sensata, adesso, è tardare le elezioni e sfruttare parassitariamente i successi europei di Monti così da poterli spacciare, un domani, quando il Professore sarà tornato alla sua Bocconi, per propri.
"Il Berlusconi «populista» e schiavo dei sondaggi si dimostra capace di scelte impopolari e dolorose, di saper sfidare le irrequietezze del suo mondo, di non accettare la prosa ricattatoria di un Bossi dalla leadership sempre più debole anche all’interno della Lega."
Anche in questo caso è vero il contrario: proprio perché Berlusconi i sondaggi se li porta anche a letto, evita di staccare la spina al governo dei tecnici. Ora come ora il PDL è a diverse lunghezze dal PD e sebbene stia recuperando terreno rispetto ai sondaggi di Dicembre e di inizio mese, non avrebbe speranze di vincere, se in Primavera si andasse alle elezioni.
Dati alla mano si può semmai dire, caro Pierluigi, che è il PD ad aver rinunciato ad una vittoria facile e sicura ipotecando il proprio futuro per senso di responsabilità nazionale. Dopo il tragico fallimento berlusconiano Bersani avrebbe avuto solo vantaggi a chiedere la corsa alle urne.
"Se Berlusconi rompesse con Monti, ne potrebbe ricavare un vantaggio immediato. I sondaggi diramano bollettini disastrosi, e la tentazione della piazza e dell’opposizione potrebbe apparire come una facile via per la salvezza."
Ma come si può affermare una cosa simile? Monti non può perdurare senza il sostegno del PDL! Lo sanno tutti!! Non ci sarebbe alcun periodo di opposizione, perché nell'esatto momento in cui Berlusconi decidesse di sedersi dalle parti della Lega, Monti perderebbe la propria maggioranza.
"Non una scelta da «mezza cartuccia», ma da statista intero. Gli avversari di Berlusconi dovrebbero avere l’onestà intellettuale di riconoscerlo."
Ma statista dove? Statista come?! Da quando parassiti e statisti sono la stessa cosa?!
Berlusconi non ha mai pensato al bene del Paese nemmeno per un momento in vita sua, neppure quando ha deciso di dimettersi (lo stesso Bossi ha confermato una cosa risaputa: il passo indietro è stato dettato dal fatto che le sue aziende stessero subendo un tracollo in borsa), e continua a non pensarci soprattutto ora, che gli serve tempo per riorganizzarsi, anche perché c'è l'annosa questione dell'erede politico a cui lasciare le redini del partito ed il suo attuale pupillo, Angelino, non se lo fila proprio nessuno.
Non confondiamo le cose, dunque, caro Battista. O se proprio vogliamo usare quella parola, potremmo dire questo: che Berlusconi, come statista, è proprio una mezza cartuccia. Così è felice anche il senatùr.

_______________


1 commenti:

  1. Battista un tempo faceva il socialista quando lavorava per l'Espresso...
    un altro trasformista come Ferrara, Bondi, Brunetta...

    RispondiElimina

Saranno eliminate eventuali dichiarazioni calunniose, ingiuriose, diffamatorie e scurrili. Si prega di contribuire alla discussione in modo civile e corretto.