venerdì 27 gennaio 2012

IL PIU' CREDIBILE? DO NASCIMENTO!

Oggi molti giornali hanno sparato a zero su Michel Martone, il "giovane" (39 anni, a quell'età negli altri Paesi sono già presidenti, da noi il buon senso li vuole ancora in braghette corte a vivere con mammà) vice-Ministro che nei giorni scorsi ha detto che i laureati fuoricorso sono "sfigati".
Il nuovo maestrino di vita appena salito in cattedra non è andato giù a molti, complice anche il suo irritante aspetto da sbarbatello.
La frase, comunque provocatoria, è stata estrapolata da un contesto più ampio, nel quale Martone tentava di far capire che nel Bel Paese c'è troppo spesso l'abitudine a far passare per "sfigati" chi studia con impegno e "ganzi" coloro che se ne sbattono, ma tanto è bastato perché quasi tutti i quotidiani, da Repubblica a Il Fatto, passando per l'immancabile Libero si mettessero a scavare nella vita del politico alla ricerca del torbido.
Qualcosa indubbiamente hanno trovato. Non molto, per la verità. Una carriera insolitamente rapida. Agli occhi dei giornalisti troppo. C'è del marcio in quel curriculum! Del resto siamo in Italia: non è contemplato che uno bruci le tappe e poi non fugga a cercar fortuna all'estero.
Davvero una vita losca, quella di Michel: " laurea in Giurisprudenza a 23 anni, ricercatore a 26, professore ordinario di Diritto del lavoro a 31", ci spiega con fare tendenzioso Il Fatto Quotidiano, inculcandoci nella testa che quell'uomo sia un vero criminale. Ci va più duro Repubblica: "Quel raccomandato del viceministro del Lavoro avrebbe potuto guardare la trave del suo percorso professionale prima di aprire bocca e dire che chi si laurea a 28 anni è uno sfigato."
In quattro e quattr'otto tutti gli articolisti sono arrivati alla conclusione che il vice-Ministro dalla "bretella dandy, ricciolo fluido" sia stato spinto dal padre, Antonio Martone, avvocato della Cassazione e "coinvolto come testimone nell’inchiesta P3 e presidente della Commissione per la trasparenza nella Pubblica amministrazione, nominato da Brunetta". Insomma, anche lui un delinquente con tanto di pedigree.
Senza lo straccio di una prova (ma avvalendosi dei tanti commenti presi da Facebook "Se questo va negli Stati Uniti lo mettono a pulire i cessi” scrive senza mezzi termini su FB Pora Stella" -fonte attendibile per la Perniconi del Fatto-), la sentenza di condanna è bella che pronta: Martone Jr. è un raccomandato. Alla stessa conclusione giungono Libero, Il Fatto e Repubblica. Può darsi che sia così.
Peccato solo che nessuno di questi giornali possa provare ciò che scrive (ok, solo due pubblicazioni; va bene, uno dei cinque membri della commissione era contrario a dargli il posto, ma dove sta il nesso di causalità tra la promozione e l'influenza del padre?), dimostrando una insolita superficialità ed una sospetta tendenza a ricadere nel "metodo Boffo".
Peccato anche che nessuna di queste testate, nemmeno Il Fatto, si sia mai scagliata con la medesima durezza contro i tanti "maestri di vita" ignobili che abbiamo avuto nella passata legislatura.
Infatti, i tracotanti ministri dello scorso Governo non hanno mai perso un'occasione per darci lezioni di moralità, di educazione, di stile e persino di legalità, eppure i giornalisti si sono ben guardati dal fare illazioni così pesanti sul loro conto. Nemmeno quando ci siamo trovati di fronte a balle tanto assurde come quella della casa a propria insaputa, dei party eleganti tutti film e acqua con le bollicine, fino ad arrivare alla mia preferita: quella secondo cui la prostituzione minorile rientri tra le funzioni del presidente del Consiglio in quanto Ruby era nipote di Mubarak, approvata con tanto di voto solenne dal Parlamento.
Gli articoli in merito non sono mancati, certo. E i giornalisti hanno lasciato intendere il loro pensiero con licenziosi puntini di sospensione e virgolettati riportati con maliziosa maestria. E' vero. Eppure con Martone hanno battuto ogni record, montando in fretta e furia uno scandalo che magari avrà pure ragion d'essere, ma allo stato attuale risulta privo di qualsivoglia pezza d'appoggio.
Siamo sicuri che qualche "sfigato" colpito nell'orgoglio non si aggiri per quelle redazioni? Di certo chi ha scritto quei pezzi, spacciandoli per scoop, non ha mai passato corsi di giornalismo, perché i veri reportage debbono basarsi su ben altre fonti se non vogliono scadere nella mera diffamazione...

[ AGGIORNAMENTO ] Questo è uno scoop giornalistico serio e completo: Martone, l'incontro con Dell'Utri, da L'Espresso.
> Il verbale di Arcangelo Martino ai PM sul caso P3
> Il ritratto di Martone Jr ad opera di Susanna Turco

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9 commenti:

  1. Carlito!
    E' un piacere vedere che ogni tanto ti scagli anche contro Repubblica e Il Fatto.
    Questo denota da parte una certa obiettività di fondo. Credo anche io che questa volta Repubblica e Il Fatto si siano comportate in modo poco professionale, come Il Giornale e Libero con gli avversari di Berlusconi.
    Giovanna M.

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  2. Sarà senz'altro raccomandato... anche se non hanno prove significative, quelle testimonianze insospettiscono quel che basta per spingere Martone a chiarire se è uno serio come dice di essere.
    Ma a sua discolpa devo dire anche che dopo tanti raccomandati stupidi, una volta tanto abbiamo uno che sembra saperne.
    Sah

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  3. Vorrei sapere quanti di voi rinuncerebbero alla spintarella del padre. Vorrei sapere quanti di voi hanno trovato lavoro senza l'amico del nonno, senza che si muovesse lo zio o che la mamma non chiedesse all'amica di infanzia di trovare un posticino nell'impresa di pulizie che gestisce...

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  4. Martone si vergogni!
    A 39 anni non è mai finito sui giornali per un coca party o un bunga-bunga!!! Magari pretende di fare carriera politica con un simile curriculum!!!!!
    I.

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  5. Carlos! Scusa la lunga assenza, ma gli ultimi mesi sono stati caratterizzate da lunghe veglie sulle bozze pre-pubblicazione della mia ultima fatica: un tomazzo economico (la mia materia) che ho dovuto scrivere in inglese perché in Italia nessuno se lo sarebbe mai filato.
    Martone nel bene o nel male ha avuto la capacità di farci ripiombare nella passata stagione politica.
    Ha sparato una cazzata degna di un Cicchitto o di un Gasparri quando finalmente si parlava solo di crisi e di economia.
    Complimenti a Martone, se poi è raccomandato chissenefrega: fosse l'unico...
    Adios hombre
    Francesco B.

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  6. Mi sono laureata a 29 anni e mi sento sfigata perché sono disoccupata, non perché c'ho messo tanto più del solito a raggiungere il traguardo.
    Potrei dare la colpa al prof bastardo che non sganciava il 30 che serviva per non rovinare la media (sempre stata sul 27, comunque) o del relatore che ha fatto i suoi porci comodi scordandosi di essere al lavoro e non in vacanza, ma la realtà è che ho impiegato anche molto tempo a fare belle esperienze che mi sono servite a maturare e a formare la persona che sono oggi, nel bene o nel male.
    E scusate se credo che l'università serva anche a quello... è il pensiero di una povera sfigata!
    Elsaz83

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  7. Come sai, questa volta la pensiamo diversamente. Il personaggio non mi piace (solitamente non considero positivamente i membri della Fondazione Craxi... il fatto che sia stato "segnalato" a Monti da Brunetta e Sacconi, non aiuta certo a farmelo apparire simpatico, e le frequentazioni del padre: Previti ma non solo, mi danno il colpo di grazia )e ciò che ha detto contiene evidenti elementi di arroganza e volgarità che mi hanno infastidito.

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  8. Sono le stesse reazioni che sollevó Padoa Schioppa quando diede dei bamboccioni agli Italiani. Che loro siano raccomandati o no, che abbiano avuto o meno vita facile o che siano semplicemente dei geni (esistono anche quelli), sono comunque dichiarazioni fuori luogo, perché puoi andare a colpire chi bamboccione o sfigato lo é veramente, ma vai a prendere anche chi non lascia i genitori perché, a causa delle politiche ignobili, non trova un lavoro stabile o chi non si laurea in corso perché, non essendo né genio, né figlio di papá, deve lavorare per mantenersi, ma non per questo é uno stupido. Insomma, se é vero che nessuno ha provato concretamente che Martone sia stato raccomandato, é anche vero che ha perso una buona occasione per starsene zitto. E chi occupa quelle posizioni deve sempre pensare alle conseguenze delle proprie parole.

    Barbara

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  9. @ Francesco B.: congratulazioni ed in bocca al lupo per la tua pubblicazione! Sottoscrivo ciò che dici, non a caso, il titolo del post lascia intendere che tra i maestri di vita vecchi e nuovi che si sono succeduti, il più credibile resta comunque quello che truffava la gente in compagnia di Vanna Marchi!

    @ Elsaz83: la vita si compone di una lunga serie di scelte che ciascuno di noi quotidianamente compie e quando queste rientrano nei parametri della legalità non danno alcun diritto agli osservatori benpensanti di arrogarsi il potere di critica. Siamo d'accordo.
    Ad ogni modo, vorrei che fosse chiaro che il discorso di Martone, benché provocatorio, estremo e troppo generalizzato per essere a prova di facile obiezione, era più ampio e, all'interno del suo contesto originario, assumeva un senso meno deprecabile. I giornali gli sono volutamente saltati alla gola...

    @ Giovanna M: da quando questo blog esiste ho sparato contro tutti i giornali, mia cara. Anzi, ho sparato contro un modo di fare giornalismo che mi sta sempre meno bene.

    @ Barbara: non discuto tanto della frase in sé e per sé considerata. Quanto della risposta, a mio avviso fuoriluogo e spropositata, di certi quotidiani. In merito avrei accettato degli editoriali aspri e critici, ma non presunti e sedicenti scoop che hanno come unico obiettivo quello di infangare una persona, senza peraltro raccogliere delle vere prove.
    I nostri giornalisti sono diventati molto meno indulgenti... non mi riferisco solo a quelli di Libero, che prima a quanto pare si bevevano tutte le balle del precedente governo e le facevano proprie, divulgandole come verità assolute e mettendoci la faccia; mi riferisco anche a quelli del Fatto e di Repubblica, che non hanno mai firmato simili articoli al vetriolo in passato, quando forse ce ne sarebbe stato maggiormente bisogno...

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