Alla luce dell'indubbia capacità del presidente Monti di indorare la richiesta di importanti sacrifici rivolta ai soliti noti con un colpo di scena assai teatrale ("rinuncio al mio compenso per la carica di presidente del Consiglio e a quello da Ministro dell'Economia") e delle lacrime da coccodrillo del Ministro Fornero (video), che le hanno impedito di pronunciare l'ultima sillaba della parola "sacrifici", ben si spiega come mai, quella vecchia volpe di Berlusconi, in cambio dell'appoggio a questo Governo abbia voluto e ottenuto che nessuno del "Monti-magic-team" si ricandidasse alle prossime politiche. Pensavamo infatti di mettere il Paese nelle mani di tecnici algidi, schivi e poco avvezzi ai riflettori, invece ci ritroviamo guidati da politicanti nati, attori consumati, esperti venditori di fumo.
Sotto i riflettori lor signori ci sanno stare benissimo. Monti dovrà forse lavorare sulle numerose pause che butta a casaccio qua e là che rendono ogni sua frase, complice la tonalità monocorde della voce, più soforifera della valeriana, ma per il resto la "prima" di ieri può dirsi superata a pieni voti.
E questo nonostante la manovra presentata butti nel dimenticatoio la "giustizia sociale", puntando ancora una volta su provvedimenti che tartassano i ceti medio-bassi.
Nessuna seria lotta all'evasione, che non si combatte certo abbassando la tracciabilità a mille euro (si tradurrà solo nel fatto che dovrete pagare con carta di credito il televisore al plasma che acquisterete dall'Euronics, non certo a strappare l'agognata fattura al professionista-artigiano-lavoratore autonomo al quale vi siete rivoli. PUNTO), nessun taglio di rilievo alla "casta" (l'abolizione delle Province? Campa cavallo: l'iter di revisione costituzionale non verrà completato prima della fine dell'attuale legislatura, i tagli delle giunte faranno risparmiare somme simboliche, più di propaganda che non davvero utili a batter cassa; deleterio poi che restino i comuni sotto i 1000 abituanti), nessuna IRPEF bella corpulenta per i più ricchi, nessuna patrimoniale, nessuna abolizione delle corporazion... pardon, degli ordini professionali (i quali, finché esisteranno, continueranno ad ostacolare qualsiasi riforma seria e liberale del mondo del lavoro), nessun ridimensionamento delle pensioni d'oro...
Insomma, i 30 miliardi di Euro verranno presi da coloro che non possono evadere, dai tartassati per antonomasia: pensionati, pensionandi (che vedranno procrastinata la fatidica data di pensionamento) e statali. Ridicola, poi, la tassa dell'1% sui capitali scudati: quelli, una volta legalizzati, sono stati prontamente ridepositati nei caveau svizzeri. I ritardatari hanno provveduto nei mesi scorsi, quando l'ipotesi di un ulteriore balzello rispetto all'irrisorio 5% originariamente concordato col Governo Berlusconi aveva iniziato a circolare con insistenza. Morale: gli ex evasori continueranno ad evadere, ma ora sono formalmente in regola col Fisco.
Odioso l'aumento di 2 pt. percentuale dell'Iva. Odioso perché altamente anti-democratico dato che avrà un peso inversamente proporzionale al benestare personale di chi va a fare la spesa. Del resto, una cosa è pagare il 23% di Iva su 20 litri di carburante fatti alla propria Panda, un'altra è pagarli su 20 litri fatti ad una Porsche nuova fiammante.
Torna l'Ici, con una doppia imposta sulla casa, ma ovviamente -mysterium ecclesiae- la Chiesa resta esclusa, persino per le sue numerosissime attività commerciali dalle quali sarebbe legittimo senonché doveroso pretendere il pagamento delle tasse, come peraltro vorrebbe Bruxelles.
Passata in cavalleria la vociferata stretta sulla donazione gratuita delle frequenze televisive -cd. beauty contest- chiesta oltretutto più volte dall'Europa per aprire il mercato alla concorrenza: abrogando quer pasticciaccio brutto del decreto Romani (norma ad aziendam pro Mediaset) si sarebbe potuto bandire un'asta pubblica ed ottenere quasi 5 miliardi, invece l'etere -che è di tutti- verrà presto regalato al gruppo televisivo di proprietà della famiglia Berlusconi.
Odioso l'aumento di 2 pt. percentuale dell'Iva. Odioso perché altamente anti-democratico dato che avrà un peso inversamente proporzionale al benestare personale di chi va a fare la spesa. Del resto, una cosa è pagare il 23% di Iva su 20 litri di carburante fatti alla propria Panda, un'altra è pagarli su 20 litri fatti ad una Porsche nuova fiammante.
Torna l'Ici, con una doppia imposta sulla casa, ma ovviamente -mysterium ecclesiae- la Chiesa resta esclusa, persino per le sue numerosissime attività commerciali dalle quali sarebbe legittimo senonché doveroso pretendere il pagamento delle tasse, come peraltro vorrebbe Bruxelles.
Passata in cavalleria la vociferata stretta sulla donazione gratuita delle frequenze televisive -cd. beauty contest- chiesta oltretutto più volte dall'Europa per aprire il mercato alla concorrenza: abrogando quer pasticciaccio brutto del decreto Romani (norma ad aziendam pro Mediaset) si sarebbe potuto bandire un'asta pubblica ed ottenere quasi 5 miliardi, invece l'etere -che è di tutti- verrà presto regalato al gruppo televisivo di proprietà della famiglia Berlusconi.
D'accordo: il Monti-magic-team non poteva fare miracoli, specie dovendo convivere con un Parlamento che lo sostiene a suon di ricatti, ma questa manovra è la peggiore espressione del pensiero berlusconiano, dato che non fa sopportare il peso della crisi alla classe dirigente, colpisce solo i deboli, e non fa sviluppo, con la gargantuelica aggravante che sarà convalidata anche dal PD. E questo non la rende certo più digeribile...
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Speriamo che con gli emendamenti del PD la modifichino quel tanto che basta a renderla più equa...
RispondiEliminaTiziana
Siamo alle solite: aumentano l'Iva, che al 23% diventa insostenibile e darà il via all'inflazione, e non mettono la patrimoniale. Ti costringono ad andare in pensione a 67 anni e i politici ci vanno dopo 5 anni, gli ufficiali dell'esercito e chi ricopre ruoli dirigenziali nella p.a. avrà lo stesso vitalizi d'oro.
RispondiEliminaBELLO SCHIFO!!!!
Paolo77
Io non ci vedo Berlusconi dietro questa manovra, anzi, confesso che ho anche sperato che la bloccasse, ma non ha abbastanza potere...
RispondiEliminaIn Islanda hanno fatto una rivoluzione silenziosa che però ha ridato la sovranità al popolo, io temo che arriveremo alla rivoluzione anche qui, perchè quando la gente comincia a non riuscire più a dare da mangiare ai propri figli, solitamente esplode. Sento sempre più gente dire sempre più spesso che ci vorrebbe un altro Piazzale Loreto e onestamente non era mai successo con tale frequenza. Segno che il popolo è stanco di manovre ingiuste, spero solo che, se accadrà, riusciremo ad essere civili come lo sono stati gli Islandesi.
Barbara
@ Tiziana: temo la scuderanno con la fiducia, anche per garantirle un passaggio rapido, prima di Natale.
RispondiElimina@ Paolo77: come darti torto?
@ Barbara: Non intendevo che dietro ci fosse Berlusconi, intendevo piuttosto che essendo tutta tagli-tasse per i ceti medio-bassi e niente sviluppo, è una copia in cartacarbone delle manovre Tremonti che l'hanno preceduta. Dovevamo scomodare il Monti Magic Team per un accrocchio legislativo altamente iniquo simile?
Quanto al resto, sicuramente l'esasperazione è vicina, direi dietro l'angolo, e continuare a mungere i soliti non la allontanerà di certo. Però ormai i fatti, persino i più strani, si susseguono con una tale rapidità che non mi sento di pronosticare nulla.
Si parla di fine dell'Euro entro Natale o, alla meno peggio, di un periodo di recessione che interesserà tutto il 2012... ci sono troppi fattori in gioco per capire cosa accadrà nell'immediato. Quel che è certo è che il futuro non è mai stato tanto fosco.
Caro Carlo,
RispondiEliminaè una manovra iniqua che non fa sviluppo, forse abbiamo sbagliato a sovraccaricare di speranze e illusioni l'esecutivo a guida di Monti. Ma vediamo il bicchiere mezzo pieno e intendiamo questa finanziaria come un primo passo nella direzione giusta, stando ben attenti che lo sconforto non ci faccia dimenticare che il parlamento è sempre quello e pronto a buttar giù il governo se presentasse una sola delle misure da te citate...
Francesco B.
Lo scandalo, anche in questa versione targata Prof. Monti, e' che la patrimoniale ha perso la strada, l'aliquota Irpef per gli stipendi oltre una certa cifra si e' persa in un vicolo cieco. Ma allora questo governo di tecnici non fa altro che seguira l'andazzo che dura da troppi decenni???? E poi che mi si dica che e' una manovra equa, e' un'offesa alla mia intelligenza !!!!!!!!!!!!!
RispondiEliminaFra l'altro non è nemmeno una manovra liberale, perchè accanto alla riforma delle pensioni, che è doverosa, non si tocca praticamente di nulla il vortice di spese statali e si tassa la casa che è il bene rifugio per eccellenza.
RispondiEliminaNè carne nè pesce.
Dove sono finiti quelli che esultavano per l'arrivo di Monti ? Questa è una vera manovra Tre(monti)...
Pur non toccandoci quasi per nulla a me e a te, Carlo (infatti noi non andremo in pensione).