venerdì 23 dicembre 2011

LETTERA A GESU' BAMBINO


Caro Gesù bambino,
tu sei nato in una stalla e forse non puoi capire, ma chi professa la fede in nome e per tuo conto, facendone una professione assai redditizia, oggi dispone, su tutto il territorio nazionale, di qualcosa come 50 mila immobili. Cinquanta mila immobili completamente ed ingiustificatamente tax free.
Nessuno pretende che le chiese, le parrocchie e le basiliche paghino le tasse, ma dove le mettiamo le oltre 220 scuole private che fanno pagare agli studenti rette assai salate e che vengono comunque sovvenzionate con i soldi dello Stato (non eri forse tu che dicevi "date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio"?)? Dove il centinaio di case di cura ed ospizi che, molto cristianamente, ospitano solo chi se lo possa permettere?
E poi ci sono gli alberghi, le abitazioni date in affitto ed una marea di altre attività imprenditoriali: su 50 mila immobili si stima che almeno 30 mila con il culto della fede abbiano ben poco a che vedere e siano votate invece al culto del bieco capitalismo.
Questo per non parlare poi dell'8 per mille, che con un giro strano finisce sempre e comunque nelle sante casseforti del Vaticano nel caso il cittadino non esprima altre preferenze. Miracolo del commercialista o dogma dello Ior?
Inoltre, caro Gesù bambino, devi sapere che se la Chiesa non inizierà a pagare l'Ici/Imu, c'è la seria possibilità che l'Italia venga multata dall'Europa per aiuti di Stato, severamente proibiti dai Trattati comunitari. Gli hotel di lusso gestiti da suore e preti, che si affacciano magari nel quartiere residenziale del Parioli o nella centralissima piazza Farnese, non pagando alcuna tassa, sono di fatto agevolati rispetto alla concorrenza e si possono permettere di praticare prezzi inferiori. Diciamo pure "sleali". Che scherzi da prete, vero?
Le tue care pecorelle hanno appena dovuto subire, a denti stretti, una manovra finanziaria particolarmente dolorosa ed iniqua, che ha colpito soprattutto i più poveri ed i più deboli. Capisco che gli ultimi saranno i primi, ma perché non alleviare un po' delle nostre numerose sofferenze dicendo ai tuoi proseliti militanti di iniziare a pagare le tasse?
Gesù bambino mio bello, pensa che se la Chiesa pagasse l'Ici, si stima che all'erario andrebbero tra il milione ed il milione e mezzo di euro, e forse anche qualcosa in più visto che il Vaticano non si è mai degnato di comunicare allo stato italiano l'elenco completo del proprio patrimonio immobiliare.
Insomma, quest'anno, per Natale, vorrei solo un po' più di equità, ma Ratzinger e compagnia santa fanno orecchie da mercanti... mercanti nel tempio.
Mi prometti che ce la metti tu una buona parola?
Grazie e buon Natale.
Carlo.

8 commenti:

  1. Ecco, sì, mercanti, mercanti nel tempio, quelli che Gesù prese a frustate.
    Speriamo che Gesù bambino, che sta per nascere per l'ennesima volta, cresca in fretta e presto torni a infuriarsi come in quell'episodio.
    Intanto, caro Luca, un buon e sereno Natale, a te, ai tuoi cari, e a tutti i frequentatori di questo bel posto.

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  2. Errata corrige dell'orrendo lapsus: "caro Carlo" e non "caro Luca". Giuro che non era un copia-incolla!!!
    :-)

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  3. Giustissimo che la Chiesa paghi l'ICI sulle attività commerciali, seguita a ruota dall'ARCI...

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  4. Ah!Ah! Tranquillo Franz, un lapsus capita a tutti. A me ad esempio capita spessissimo: chiamo Tizio col nome di Caio e viceversa! :-)
    Auguri di cuore anche a te e a famiglia!

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  5. @ Bruno: dall'arci, dai sindacati, ecc...

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  6. Non potevi scrivere post di Natale migliore, ma temo che sia un po' come chiedere a Gesù la pace nel mondo! :)
    auguri a tutti
    Paolo77

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  7. Certo anche i sindacati... e tutti gli altri privilegiati !

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  8. Complimenti! Tutto condivisibilissimo!
    Auguri!

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