Da più parti inizia ad essere ventilata l'ipotesi che un colpo di coda del Caimano, in fondo, non sia così impossibile e fantascientifico. Che Berlusconi abbia utilizzato questi ultimi tre giorni per fare acquisti e mettere mano al portafoglio, promettendo magari un governo ridisegnato e tante nuove poltrone a disposizione. Che buona parte dell'usurato e liso PDL, sordo alla crisi, alle imposizioni dei mercati e a quelle dei leaders europei, sia ancora stretta attorno al feretro del suo presidente.
Tra poche ore, dunque, quando la Camera licenzierà la legge di stabilità, Napolitano potrebbe non avere ancora il piacere di licenziare Berlusconi, il quale dal cilindro, potrebbe tirar fuori mandati esplorativi di Alfano, Dini o chicchessia, nel tentativo di solleticare l'UDC e riportare la maggioranza dal lato destro dell'emiciclo.
E' una ipotesi che fa ribrezzo ma, conoscendo l'uomo, proprio per questo plausibilissima. La sfida impossibile da vincere già gli solletica il palato, il resto lo fa il timore della galera, di possibili riforme "punitive" del sistema giustizia, di veder sfarinarsi il proprio impero dopo che avrà lasciato le stanze dei bottoni.
Se, con un colpo di coda, Berlusconi riuscisse davvero a toccare quota 315 deputati, lunedì, all'apertura delle borse, l'Italia, così come la conosciamo, cesserebbe di esistere. E forse anche l'Europa.
Non si può, del resto, contare di mettere assieme un "governo di responsabilità nazionale" con simili individui, che la responsabilità non sanno nemmeno dove stia di casa e che non hanno ancora capito che il tempo a nostra disposizione è drammaticamente scaduto da mesi. Non esistono bivi: l'unica strada percorribile è quella del governo Monti, con tutte le difficoltà che comporterà visto che il Parlamento resterà comunque quello attuale, espressione di corporativismi, corruzione, malaffare, interessi privati e vecchia politica. Non esistono bivi, perché l'unica alternativa è il baratro e Berlusconi farebbe bene ad infilarselo in quella sua zucca di Moplen.
Il tempo a sua disposizione è finito, l'ora è scoccata: il suo Governo, retto da Scilipoti, è stato ucciso dalla Carlucci. E ciò la dice lunga sul valore intrinseco di questa legislatura...
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Cavoli Carlo, speriamo di no o finiremo tutti nella merda!
RispondiEliminaANTONELLA
Avremo forse gridato "vittoria" troppo presto... ancora una volta??
RispondiEliminaSah
"Non esistono bivi: l'unica strada percorribile è quella del governo Monti, con tutte le difficoltà che comporterà visto che il Parlamento resterà comunque quello attuale, espressione di corporativismi, corruzione, malaffare, interessi privati e vecchia politica."
RispondiEliminaCaro Carlo, trovo che questo sia il passo del tuo articolo più veritiero e inquietante. Se anche Monti passasse lo scoglio della fiducia, riuscirebbe a farsi votare le leggi?
Sono molto contenta che Di Pietro, persona che stimo e con la quale sono stata iscritta in lista nella circoscrizione provinciale di Torino, alla fine abbia detto "si" ad un governo Monti.
RispondiEliminaQuesto non toglie però che siano ore di grande apprensione nelle quali il Sultano di Arcore possa dilettarsi a tirarci un ennesimo colpo basso!
Che giornate! Carlo, oggi passerò tutto il giorno davanti al computer con la tachicardia a mille! Non voglio prendere nemmeno in considerazione l'idea che non si dimetta!!! Se hai altre news informaci!
RispondiEliminaContinuo a ripetere che la scelta di non andare alle urne e di lasciare il Paese nelle mani di un banchiere per farlo commissariare non dalla BCE ma dalla FMI di Washington, sia la soluzione peggiore e più antidemocratica che potesse seguire alle dimissioni agognate di Berlusconi!!
RispondiEliminaMa voi sembrate non darmi ascolto..
Dipietristaconvinto
"il suo Governo, retto da Scilipoti, è stato ucciso dalla Carlucci."
RispondiEliminaFrase bellissima!!
Paolo77