A dire il vero, avevano minacciato "lacrime e sangue" e, più passano le ore, più sembra che avessero ragione i detrattori della prima ora del Governo Monti (soluzione che rimane comunque l'unica alternativa al fallimento del Paese). Infatti, a leggere le indiscrezioni sulle misure che dovrebbero essere prese a stretto giro, è impossibile non notare che l'iniquità sociale resti la parola chiave anche di questo nuovo esecutivo.
Non tanto per il ritorno dell'Ici, la cui abolizione -folle ed insostenibile per le realtà locali- permise a Berlusconi di vincere le elezioni, che sarebbe tornata comunque a breve prevista nel decreto sul federalismo; quanto per i nuovi vociferati aumenti dell'Iva (si parla di 2 pt) e per i balzelli sulla tassa dei rifiuti (altra imposta, assieme alla futura Imu, a carattere municipale).
In situazioni drammatiche è giusto che tutti facciano la propria parte e non ci sarebbe nulla da obiettare se, in tutto questo, fosse prevista anche la patrimoniale, almeno per i -pochi- redditi superiori a dieci milioni di euro annui, come ultimamente ipotizzato.
Il nodo resta infatti tutto attorno alla famigerata tassazione del patrimonio, malvista dai ricchi, spauracchio degli evasori, eppure necessaria quando si tratta di far cassa senza gravare sempre sui 'soliti noti'.
Pecunia non olet, dicevano saggiamente gli antichi, e con questo strumento si potrebbe recuperare parte dei soldi celati all'erario puntando su beni mobili e immobili registrati. Parliamo quindi di case, ma anche automobili, yacht, jet privati...
Pecunia non olet, dicevano saggiamente gli antichi, e con questo strumento si potrebbe recuperare parte dei soldi celati all'erario puntando su beni mobili e immobili registrati. Parliamo quindi di case, ma anche automobili, yacht, jet privati...
Questi beni non possono essere nascosti al fisco. Semmai possono essere intestati ad aziende, società di comodo o prestanomi, ma in quel caso sarà comunque l'intestatario a pagare la patrimoniale. In fondo allo Stato non interessa se a versare il corrispettivo sia il reale proprietario o sia invece quello di facciata. Occorrerebbe inoltre pensare a delle misure più severe per tutti quei beni che risultano intestati a società con sedi in paradisi fiscali: far scattare un sequestro immediato con conseguente indagine della Guardia di Finanza per appurare che dietro non si nasconda un'evasione fiscale. La maggior parte dei Paesi adotta ormai misure simili. A braccetto con tali misure bisognerebbe anche aggiornare i registri catastali parificandoli al valore di mercato: troppi immobili risultano svalutati alla luce del loro valore reale.
Ritengo dunque che buona parte della credibilità del Governo Monti si giochi sul campo della patrimoniale, soprattutto ora che l'hanno chiesta anche gli imprenditori di Confindustria e le maggiori sigle sindacali dei lavoratori.
Lasciarla fuori, prevedendo soltanto misure inique come l'aumento dell'Iva, il ritocco delle pensioni, ed il balzello sui rifiuti, equivarrebbe ad ammettere che il Governo Monti ha in realtà un premier ombra: Silvio Berlusconi, che dagli scranni della Camera continua a minacciare di far venir meno la maggioranza nel caso venissero proposte manovre "contrarie alla linea del PDL".
Super Mario sembra insomma stretto tra la spada e la pistola: ora cosa farà?
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Anche se volesse farlo, teme che Berlusconi gli stacchi la spina...
RispondiEliminaAveva promesso Mari o Monti.
RispondiEliminaCe li ha dati tutti e due.
Gira che rigira, chi ce l'ha nel culo?
RispondiEliminaIo già me lo sento tra le chiappe...
Sah
Oh ragazzi sempre meglio di Berlusconi!
RispondiEliminaCi vuole molto poco ad essere meglio di Berlusconi.
RispondiEliminaSah
Avete festeggiato senza fare i conti con l'oste...
RispondiEliminaAnzio
Senza l'hostess Anzio... senza le hostess di Berlusconi...
RispondiEliminaIrene.
Ciao Carlo,
RispondiEliminafai bene ad essere disilluso e guardingo, ma credo che un risultato ragguardevole sia già stato quello di oltrepassare la china di Berlusconi, dei suoi servi, dei suoi fenomeni da baraccone e escort varie.
L'Italia ora ha modo di contare qualcosa in Europa, con gente seria, preparata e affidabile.
Illiozia
"In parte sono d'accordo con te, perchè neanche io riesco a vedere la tanto sbandierata equità nel governo Monti, almeno per il momento. Le misure annunciate fino ad ora vanno a colpire solo chi ormai non ha più niente da dare, mentre ricchi e casta sembra che neanche stavolta debbano contribuire a risollevare l'Italia. Io rimango in attesa dell'annuncio di nuove misure, giusto perchè non voglio ancora credere che Monti sia un buffone quanto Berlusconi.
RispondiEliminaSul premier ombra, invece, non sono d'accordo: onestamente, mi sembra un po' una forzatura vedere Berlusconi dietro ogni cosa. Lui i suoi danni li ha già fatti, non attribuiamogli anche quelli degli altri.
Barbara
@ Anonimo 1-2-3: Per favore, firmatevi almeno con un nick di fantasia.
RispondiElimina@ Sah: non precipitiamo: aspettiamo prima di avere le ufficializzazioni... E' comunque normale, allo stato in cui siamo giunti, essere diffidenti...
@ Illozia: Certo, su questo ti do ragione. Anche perché se ci fossimo tenuti ancora Berlusconi ora saremmo falliti...
@ Barbara: Non credo che ciò che pavento sia una forma oscura e un po' psicotica di dietrologia "ad personam" (dato che va puntualmente a colpire "lui") :-D . Semplicemente c'è un fatto da non sottovalutare: Berlusconi ha la maggioranza in Parlamento ed il Parlamento deve approvare le misure dell'esecutivo. Se tali misure non saranno gradite al Cav., questi, come del resto ha già preannunciato in più occasioni, "staccherà la spina al Gov. Monti". Insomma, Berlusconi non sarà più primo ministro, ma rimane l'azionista di maggioranza di questo nuovo esecutivo, e SuperMario dovrà fare i conti con lui, che gli piaccia o meno...
Guarda, se le misure del governo Monti devono essere SOLO queste, sarei contenta se gli staccasse la spina già da adesso.
RispondiEliminaE non perchè non trovi giusto tassare i cittadini. Penso anzi che le tasse siano giuste, soprattutto se è vero che uno degli scopi principali sia mandare segnali positivi ai mercati, ma Monti sa bene quanto noi che le tasse, in Italia, non servono certo a risanare i conti pubblici o (ma questo sarebbe un miracolo) migliorare i servizi e il sociale. Da noi, le tasse servono solo ad ingrassare i politici, a fargli prendere stipendi e indennità da favola, a comprarsi macchine di lusso, aerei di lusso, a consumare pranzi di lusso. Tutto pagato da noi.
Questo Monti lo sa benissimo, ma, nonostante tutto, sembra volersi rifare solo sui cittadini senza risanare l'altra situazione, quella politica, anche questa un'anomalia tutta italiana come l'esenzione dell'ici, però lì ci ha messo le mani subito, sullo sperpero di denaro pubblico, invece, no. E' questo che mi fa arrabbiare. Pagherei le tasse più volentieri se sapessi che lo sto facendo per il bene del paese, invece so che lo sto facendo solo per la casta e mi fa venire il voltastomaco.
Barbara
Come dar torto a Barbara?
RispondiEliminaContinuo infatti a ripetere come un matto che per non indisporre i cittadini (già seriamente incazzati) bisognerebbe prima di tutto levare i privilegi della Casta (ok, non incidono sui costi della crisi, è vero, ma sono davvero fastidiosi... un ostacolo psicologico non da poco) e solo allora chiedere sacrifici a tutti.
Poi, come dice il sempre superlativo Carlo, bisognerebbe partire da chi ha di più con una patrimoniale secca anche su beni di svariate centinaia di migliaia di euro -e non milioni!- e, se si vuole aumentare l'Iva, posizionare allora scaglioni in base alla tipologia del bene ed al suo costo. Non vedo perché debba pagare l'iva al 22-23% su di un paio di scarpe che costano 5oeuro... fatemela pagare allora su di un tv al plasma da 14oo euro...
Francesco
Concordo anche io sulle posizioni espresse da tutti voi. Se non vuole perdere credibilità interna (ammesso gliene freghi qualcosa), Monti deve bilanciare patrimoniali e tagli di casta.
RispondiEliminaSaverio