Questa volta "qualcuno" ha fatto male i propri conti. Probabilmente pensava di passare inosservato. Credeva di riuscire nuovamente a farla franca, ma ha organizzato assai male lo spettacolino e ora emergono, inconfutabili, le prove del suo passaggio.
Chi ha assoldato, forse pagato, o semplicemente lasciato agire indisturbato quel manipolo di Black Bloc che ormai sembra avere un copyright esclusivamente italiano, non ha tenuto in considerazione, nel proprio delirante piano, che la manifestazione di ieri si sarebbe tenuta in altri 81 Paesi, in altre 950 città. 950 cortei pacifici, sereni, di gente indignata, incazzata, ma civile, decisa a farsi sentire, a portare in piazza le proprie istanze. E poi c'è Roma: una Roma che va a fuoco, devastata, ferita ed umiliata dall'agire, quasi chirurgico nel proprio dissennato mordi e fuggi, di teppisti incappucciati.
Ancora loro: quei Black Bloc che abbiamo imparato a conoscere in seguito ai fatti drammatici di Genova del 2001. Già, il G8 in cui ci scappò il morto. Allora gente di ogni nazione si riversò in massa nel piccolo capoluogo ligure. Che in tutto quel marasma ci fossero delle teste calde era quasi comprensibile. Invece, la giornata di ieri, col G8 di Genova non dovrebbe aver nulla in comune (salvo il fatto, sospetto, che entrambe le manifestazioni siano state gestite dal governo Berlusconi), perché aveva una dimensione nazionale, tutta "interna" al nostro Paese. Però, su 951 cortei, solo quello di Roma si è trasformato in guerriglia urbana. Perché?
Potremmo credere che i responsabili siano i soliti dei centri sociali, come se esistessero solo in Italia; potremmo lasciarci persuadere dall'idea che i teppisti girino a piede libero solo da noi o che la nostra polizia non sappia fronteggiare situazioni che, altrove, vengono estinte sul nascere.
Interpretazioni di comodo.
Allora potremmo iniziare a pensare con la nostra testa e, sorretti da quei numeri (82 Paesi, 951 cortei), intuire che da noi sia successo qualcosa di strano. Qualche accordo, magari tacito, sottobanco; qualche misterioso permissivismo che ha coltivato il degenerare della situazione; qualche infiltrato pagato profumatamente per rovinare la festa ed esasperare gli animi.
Quei Black Bloc di ieri sono decisamente troppo sospetti. Non solo perché hanno agito soltanto in Italia, ma anche perché sembravano spinti dal solo interesse di rovinare il buon nome della manifestazione. Sarebbe stato quasi comprensibile che la loro furia distruttiva si incentrasse esclusivamente sulle banche, attualmente viste, in tutto il mondo, come le responsabili della crisi, invece è dilagata, bruciando auto private, infrangendo vetrine di piccoli negozi, devastando gli arredi urbani, infierendo persino su edicole e pompe di benzina.
Il culmine è stato toccato con l'irruzione nella cappella di via Labicana: portone distrutto, una raffigurazione della Madonna di Lourdes in gesso sbriciolata, crocifissi smembrati.
E' troppo per non vederci un disegno criminale unico, per credere alla tesi di quattro teppisti lasciati senza guinzaglio. Quella furia così cieca ci vedeva benissimo e pareva voler solo cercare pretesti per essere demonizzata. Fin troppo facile trovarli demolendo raffigurazioni sacre, tant'è che la risposta è stata immediata e gli stessi manifestanti hanno inseguito il teppista profanatore.
Qualcuno, ancora una volta, si è servito di professionisti della devastazione, mercenari esperti di guerriglia urbana, per spostare il punto focale dalle ragioni della manifestazione alla condanna dei manifestanti.
Il giorno dopo giornali e telegiornali parlano solo di quel centinaio di stupidi, incivili e delinquenti, che hanno inferto un'umiliazione alla capitale ma, prima di tutto, alla democrazia ed al diritto che ha ciascuno di noi di manifestare civilmente.
Il Governo non sarà chiamato a dar risposte, perché da imputato può salire ora sullo scranno della pubblica accusa e, contemporaneamente, calarsi nei panni della parte lesa, lamentando danni milionari.
La manifestazione contro la crisi assumerà connotazioni politiche, e sarà comodamente interpretata come un'azione eversiva dell'opposizione ("La sinistra che soffiava sul fuoco", titola Libero; "Dopo l'aula la piazza: la sinistra è umiliata due volte" lo segue a ruota Il Giornale), in attesa che qualche leader della sinistra, specialmente di quella extraparlamentare, caschi di nuovo nella trappola e, con un suo "però" di troppo, giustifichi quanto accaduto.
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I casi sono due: o, in seguito ai fatti del G8 e alle polemiche che ancora ne seguono, il governo sta bene attento a tenere la mano leggera per evitare un altro casino oppure, ed io propendo per questo, i black bloc altro non sono che mercenari al soldo del governo.
RispondiEliminaIn fondo non ci vuole molto a capire quanto siano provvidenziali questi teppisti, che col loro agire riescono sempre a invertire i ruoli: ora gli indignati sono dei delinquenti e chi comanda é una vittima.
Barbara
Cara Barbara, condivido la tua opinione, anche perchè se ci fosse da parte di chi gestisce la situazione un permissivismo esagerato nel timore che ci ri-scappi il morto, negli altri 81 paesi la polizia dovrebbe menato di brutto, per spegnere sul nascere i focolai.
RispondiEliminaInvece così non è stato!! ovunque, tranne che a Roma, le proteste sono state pacifiche, serene e civili, tanto da far dire ad alcuni giornalisti che in Italia i black bloc hanno rovinato la "festa" (festa? era la giornata dell'indignazione! Indignazione non violenta!). Come mai solo da noi la capitale p' stata messa a ferro e fuoco? Come mai ste cose succedono sempre e solo sotto lo stesso Governo?
I casi sono 2: o c'è qualche accordo, o noi ci facciamo sempre cogliere impreparati. In tutti e due i casi un Governo serio dovrebbe dimettersi.
Caro Carlo, di ritorno, amareggiato, da Roma, e in attesa di trovare nei prossimi giorni il tempo per raccontare la mia personale esperienza (per fortuna sempre lontano dalla guerriglia), sto cercando di approfondire e di capire.
RispondiEliminaQuesto tuo articolo mi è di grande conforto, grazie alla tua consueta lucidità.
Ora lo linko su Facebook, rendendolo così visibile ai miei 'amici' di quel network.
Salutone.
Un articolo coraggioso, Carlo! Mi piace molto chi non ha paura di esporre la propria opinione, chi sulle cose ci ragiona e riesce a darne una lettura più che logica. Grazie!
RispondiEliminaÈ da un po' che mi ripromettevo di seguire il tuo blog (leggo spesso i commenti che lasci a Franz), ma da oggi lo farò regolarmente.
Ciao!
Milvia
@ Barbara: purtroppo la logica tende a suggerire quelle due soluzioni che individui ed in entrambi i casi il Governo non ne esce bene. Anzi, in un Paese normale si dovrebbe dimettere. Mi auspico inchieste serie, anche se le stesse che hanno riguardato i tristi fatti di Genova non hanno avuto un esito soddisfacente.
RispondiElimina@ Francesco B.: spero che alle nostre stesse conclusioni (ok, solo ipotesi, ma i numeri portano proprio a pensare che ci sia qualcosa dietro) arrivino anche chi sta indagando.
@ Franz: carissimo Franz, mi ero domandato se fossi sceso nella capitale per manifestare, conoscendo il tuo attivismo. Non vedo l'ora di leggere i tuoi resoconti da testimone oculare. Io le somme le ho tirate basandomi sulle cronache, ma tu potrai fornire dettagli senza dubbio più interessanti.
@ Milva: piacere di conoscerti e grazie delle belle parole! Purtroppo sono tempi brutti, in cui bisogna avere 'coraggio' per dire ciò che si pensa. Io lo faccio forse un po' incoscientemente perché credo ancora nelle libertà costituzionali. Le mie sono solo ipotesi, è vero, ma occhio a non farsi prendere per il naso da chi gestisce la sicurezza: possibile che su 951 cortei solo il nostro si sia trasformato in un inferno? E' strano, ne converrete...
Anche io penso che ci sia qualcosa sotto anche io ho subito pensato a degli infiltrati mandati per farci scappare il morto.
RispondiEliminaSah
Da Repubblica:
RispondiEliminaL'interrogativo viene sollevato da Mauro C.: "Una domanda mi sorge spontanea: perché polizia e carabinieri non hanno caricato i black bloc e se ne sono stati lì fermi? I manifestanti pacifici hanno chiesto a gran voce il loro intervento per disperdere le componenti violente che erano nel corteo". Gli risponde polemico un agente, che si firma Woobinda69: "La domanda la dovresti porre ai nostri superiori che coordinano e dirigono il servizio. Ai validi servizi informativi. Qui mi fermo"
INQUIETANTE!!!!
A malpensare non c'è nulla di male o maligno. Carlo ha ragione: meglio avere gli occhi aperti e diffidare di tutti quando certe cose accadono. Gli italiani sono troppo boccaloni.
RispondiEliminaLa tesi di Carlo non è così campata in aria. Anche io ci ho pensato e raccogliendo gli articoli sul giornale me ne convinco. L'attacco ai negozi, alle edicole e a segni che con banche e globalizzazione non c'entrano affatto, è strano e incomprensibile, così come pare una mossa molto studiata quella di sbriciolare una Madonna di gesso per attirarsi le ire di tutti senza distinzioni.
RispondiEliminaMa non dimentichiamoci che dopo quello che ha patito il poliziotto che ha ammazzato Carlo Giuliani, i poliziotti ora hanno paura a sparare!! Le follie malate della nostra giustizia mettono le manette non ai ladri ma ai tutori della legge.
Barbara76
Purtroppo questo movimento è parecchio disorganizzato e non ha un suo servizio d'ordine interno.
RispondiEliminaNegli anni d'oro la CGIL o la FIOM facevano manifestazioni oceaniche con pochi problemi, grazie alla loro organizzazione, chi sgarrava pagava.
La polizia e i suoi dirigenti, ossia anche il Ministero dell'Interno, non mi pare fosse preparata, per usare un eufemismo... chissà come mai...
Anche se contro 50 black block o cosa diavolo sono, armati di spranghe e bastoni, organizzati, per fermarli puoi solo ammazzarli o poco di meno... che ci sia una mano dietro potrebbe anche essere, però contiamo che ci sono frange violente in molte manifestazioni e non sempre, a mio avviso, c'è dietro una regia del governo...
@ Barbara76: credo che negli altri Paesi i facinorosi vengano messi nelle condizioni di non nuocere senza che venga sparato nemmeno un colpo e farci dunque scappare il canonico morto.
RispondiElimina@ Bruno: carissimo Bruno, come tu ben dici, ci sono tipi che arrivano da tutta Italia armati di spranghe, bastoni, maschere antigas e tutto il resto. Mi pare già sospetto il fatto che questi folli militanti riescano a raggiungere Roma armati di tutto punto. Ma ora chiediamoci: che Lunedì sarebbe stato, questo, se ci fosse scappato il morto (o addirittura due o tre, magari persino tra le forze dell'ordine)? Saremmo ancora in una situazione normale o, di colpo, ci saremmo ritrovati in una situazione emergenziale, paragonabile a quella degli anni di piombo, con governo e buona parte dei media pronti a soffiare sul fuoco?
In un contesto simile i 'colpi di mano' verrebbero quasi legittimati e iniziative dell'esecutivo a carattere eccezionale e temporaneo potrebbero trasformarsi in poteri ordinari che sul lungo periodo vanno ad affievolire l'ordinamento democratico...
E' fantapolitica, lo so, così come so bene che la storia non si costruisce con i 'se' e con i 'ma'. Però, nel momento in cui accettiamo la tesi della regia, dobbiamo anche chiederci come il regista intendesse sfruttare la marcia su Roma...
Beh la regia bisogna anche provarla,tutto ciò che non si prova non esiste, perlomeno nel nostro mondo di lavoro :)
RispondiEliminaNessuno ricorda il consiglio di Cossiga ? Quello che è accaduto sembra il gesto di chi quel consiglio lo ha eseguito alla lettera.
RispondiEliminaChi ha interesse a far fallire la protesta dei giovani indignados? Il governo! E’ facile trarne le conclusioni, non ci vuole un genio. Non dimentichiamoci il metodo Boffo, che non centra nulla con questo, ma ci da l’idea del modo di fare politica di alcuni strani individui e il loro modo di agire per vincere le battaglie che temono di perdere. Ci fa inoltre capire che tali metodi se avranno successo, sono solo l’inizio. Ci vuole più informazione per aprire il cervello agli italiani, per non farsi raggirare, per non essere presi per l’ennesima volta come ingenui babbei pronti ad essere manovrati dai soliti furbi. Ora avranno, come diceva Cossiga, l’approvazione del popolo per inasprire le pene, senza meravigliarsi se dentro a questo inasprimento metteranno di tutto per poterci ancora di più mettere all’angolo per impedirci ancora di reagire. Occhi aperti e pronti a reagire nonostante tutto, ma sempre pacificamente. Perché noi siamo gente civile e per bene. Niente a che vedere con certa gente che sta anche in politica. ( Capisci a me !)
Riccardo di Napoli
Riccardo ha ragione e le intercettazioni di oggi dovrebbero mettere nero su bianco che quell'uomo sia pronto a tutto, a ordire trame ben peggiori, a fare affari con i delinquenti, per raggiungere i suoi scopi!!!
RispondiEliminaPaolo77
Buonasera,
RispondiEliminanon so quali prove dobbiate ancora cercare. 950 piazze, e i casini succedono solo da noi, senza che la polizia intervenga almeno fino a quando la situazione non esaspera.
Se nessuno piange vittime, oggi, è puro miracolo, non è certo merito di Maroni.
Mi chiedo davvero se, oltre a voler far fallire la manifestazione, il piano non fosse proprio quello di farci scappare il morto.
Buonasera,
L'occasione era troppo ghiotta da non farsela sfuggire .mi spiego.si sapeva da un sacco di tempo che alla manifestazione di sabato non ci sarebbe stato un servizio d'ordine organizzato .allora le cose sono due ho la manifestazione non doveva essere autorizzata senza servizio d'ordine o in alternativa l'ordine doveva essere assicurato dalla forza pubblica. sia per chi partecipava alla manifestazione e per chi non ci partecipava . tutto questo non è successo. non voglio creare equivoci IO CONDANNOSENZA SE E SENZA MA TUTTO QUELLO CHE E' SUCCESSO E NON CI SONO SCUSANTI . SONO SOLIDALE EMI SCUSO DA CITTADINO CON TUTTI GLI AGENTI CHE ERANO SCHIERATI ,E CHE ESEGUIVANO ORDINI LORO DATI ,PERCHE' DOBBIAMO RICORDARCI CHE SONO SOLDATI CHE ESEGUONO ORDINI. MA NON POSSO ACCETTARE I LORO SUPERIORI CHE HANNO PERMESSO TUTTO QUELLO CHE E'SUCCESSO. IN ALTRI PAESI TRA"normali alla prima azione devastatoria i poliziotti sarebbero intervenuti e fatto cio' che doveva essere fatto. presi e arrestati.guardando le immagini e sentendo i commenti dei vari politici e commentatori si stava scommettendo sul fatto che si inziasse uno scontro tra violenti e non violenti la famosa guerra civile. ma i manifestanti sono stati molto piu' inteligenti di questi nostri non rapresentanti e proprio in questo sta' l'inteligenza del popolo che molto spesso lo chiamiamo bue.finalmente i nostri figli ci stanno dando una lezione di civilta'. giuseppe
RispondiEliminaAnch'io penso che ci sia UNA mente che ha progettato questo sfascio a Roma.
RispondiEliminaSapeva anche che la polizia non avrebbe reagito pesantemente a causa dei tagli subiti dal governo e reduci dai fatti di Genova 2001.
Gli autori di questo sacco hanno avuto spianata la strada della distruzione.
Tutto questo è stato senza dubbio pianificato, ma certo non da qualcuno che poi è sceso in strada col casco in testa e bastone in mano.
Ma questi cervelli non verranno mai scoperti!
per farci scappare il morto e per dissuadere la gente pacifica ad aderire alle manifestazioni, mettendogli paura,e giustificare leggi ancora di più restrittive. Si è capito subito che era il replay del G8 guarda caso.
RispondiElimina@ Giuseppe: condivido ciò che dici. Se la situazione non è volta al peggio, lo dobbiamo all'intelligenza di chi manifestava, che in alcuni casi si è addirittura frapposto tra 'black bloc' e polizia.
RispondiElimina@ Norman: confidiamo nella giustizia. Speriamo che le inchieste portino a risultati ben più interessanti di quelli a cui hanno portato quelle sul g8 di Ge.
@ Anonimo: temo proprio che il possibile piano dietro le violenze fosse proprio quello.
si questa volta è andata bene. Le inchieste saranno come le altre. Finirà tutto nel nulla. Ed intanto non si è parlato dei veri problemi che hanno i ragazzi e tutta la società. I giornalisti ingenuamente?cadono sempre nei trappoloni. A chi ha giovato che solo a Roma ci sia stato tutto quel casino? rispondo a bruno 21:43 "tutto cio che non si prova non esiste", ma esiste la devastazione fatta da questi scellerati guidati e lasciati fare. Le macchine e i negozi distrutti, magari sono di gente precaria che lavora per pagare le rate.
RispondiEliminaE aggiungo le forze dell'ordine erano tutte impegnate per la protezione dei palazzi del potere e il potere. Infatti nessuno si è potuto avvicinare al potere che era ben guardato e protetto. I pochisimi poliziotti che restavano dovevano fare il servizio d'ordine a quell'enorme manifestazione.
RispondiElimina@ Anonimo 1: anzitutto rinnovo l'invito a firmarvi almeno con un nick, altrimenti qui si fa solo confusione.
RispondiEliminaVenendo al merito della questione, potrei dirti con assoluta certezza che Bruno intendesse 'prove processuali'. Probabilmente riprenderà la parola per risponderti, ma nel frattepo posso già anticipare che, sebbene il buon senso non gli permetta di escludere -una volta tanto, neh, Bruno? :-D - la tesi del complotto, da buon avvocato amante del diritto mi ricorda che anzitutto servono le prove: fare 2+2 non basta. Ha ragione. Ma qui non siamo in tribunale e possiamo permetterci di buttare sul tappeto ipotesi, purché credibili.
Quanto alle forze dell'ordine, capisco che per non fomentare subito gli animi si tenti un approccio soft, almeno in principio, ma in occasione di quella giornata avrebbero dovuto dislocare molti più uomini...