Eppure, basta gironzolare un po' su internet per trovare tantissime candidature che hanno creato discussioni per via della giovanissima età delle ragazze e, soprattutto, della loro declarata inesperienza.
La prima della lista per notorietà è l'eurodeputata Licia Ronzulli.
Su Panorama si difende a spada tratta dall'accusa di essere una delle tante veline di Papi Silvio (accusa, come fa notare il giornalista, assai balzana in quanto "supera a malapena il metro e sessanta e non indossa mai la gonna"...), ma L'Espresso l'aveva invece pizzicata in una delle feste incriminate di villa Certosa organizzate da Giampaolo Tarantini. Inizialmente l'onorevole aveva negato tutto, però, dopo esser stata smentita dalla testimonianza di Barbara Monteleone (escort che accompagnava la D'Addario dal Presidente del Consiglio, che dichiarò: “È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze”), aveva dovuto ammettere di essere stata ospite del Cav. in occasione delle vacanze e, già che era lì, aveva deciso di dare una mano regolando il traffico degli (delle?) ospiti.
Su Panorama si difende a spada tratta dall'accusa di essere una delle tante veline di Papi Silvio (accusa, come fa notare il giornalista, assai balzana in quanto "supera a malapena il metro e sessanta e non indossa mai la gonna"...), ma L'Espresso l'aveva invece pizzicata in una delle feste incriminate di villa Certosa organizzate da Giampaolo Tarantini. Inizialmente l'onorevole aveva negato tutto, però, dopo esser stata smentita dalla testimonianza di Barbara Monteleone (escort che accompagnava la D'Addario dal Presidente del Consiglio, che dichiarò: “È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze”), aveva dovuto ammettere di essere stata ospite del Cav. in occasione delle vacanze e, già che era lì, aveva deciso di dare una mano regolando il traffico degli (delle?) ospiti.
Pare anche che fosse la fisioterapista di Renato Brunetta, ma la Ronzulli ha sempre smentito...
Dichiarazione politica più famosa: "Nessuno potrà mai impedirci di fare colazione con pane e Nutella, come stiamo leggendo sulle cronache di questi giorni." (Panorama n.27/2010)
** *** **
La seconda "nuova leva in rosa" che spunta più frequentemente su Google cercando notizie sulle candidature più discusse è l'On. Gabriella Giammanco. Deputata, anche lei è solita irritarsi quando qualche giornalista irriverente le domanda se sia una delle veline di Papi Silvio. Poi le ricordano che ha effettivamente partecipato alla trasmissione "Veline" di Antonio Ricci per Canale Cinque e allora risponde che era convinta che si trattasse dell'esame nazionale dell'ordine dei notai. Si trincera dietro il silenzio quando le chiedono come mai avesse pensato di prendere parte ad un concorso in bikini e riteneva possibile che ad indirlo fosse il Gabibbo...
Da allora, comunque, è cresciuta parecchio: infatti, dopo esser stata scartata da Ricci, è stata prontamente assunta da Emilio Fede che l'ha impiegata nella redazione del TG4.
Una volta deputata, è balzata agli onori della cronaca per aver intrattenuto un platonico scambio epistolare, registrato da telecamere indiscrete, con il Presidente del Consiglio nel bel mezzo di una seduta parlamentare. Silvio Berlusconi aveva infatti inviato a lei ed alla sua collega Nunzia De Girolamo un tenero bigliettino con su scritto: "Gabri, Nunzia, state molto bene insieme! Grazie per restare qui, ma non è necessario. Se avete qualche invito galante per colazione, Vi autorizzo ad andarvene! Molti baci. Il Vostro Presidente”. E loro, leziose, avevano risposto: “Caro…(dolce presidente?) gli inviti galanti li accettiamo solo da lei".
Dichiarazione politica più famosa: "Berlusconi, ancora una volta, ha saputo mettersi in gioco dimostrando di amare profondamente il suo Paese. Prestando la sua voce allo spot del Ministero per il Turismo si è impegnato in prima persona a sostenere il capitale storico, culturale e paesaggistico dell’Italia. Chi meglio del Presidente del Consiglio può sponsorizzare il nostro straordinario Paese?".
** *** **
La terza tra le cliccatissime (soprattutto in Google Immagini...) è Barbara Matera. La bionda europarlamentare vanta un cursus honorum di tutto rispetto: non nasce semplice velina, ma addirittura letteronza di Mai dire Domenica, programma condotto dal Mago Forrest e dalla Gialappa's Band. Lì ha imparato tutto ciò che c'era da sapere sulla politica e così ha preso il posto di Mara Carfagna... come valletta di Mengacci a Fornelli D'Italia su Rete Quattro. Da quell'impiego alla candidatura nelle forze del PDL il passo, lo sappiamo, è brevissimo.
Dichiarazione politica più famosa: "Io unisco l'esteriorità ai contenuti!" (Corriere della Sera, 26/05/2009)
** *** **
Veniamo a Francesca Pascale, un nome finito frequentemente sulle pagine dei giornali in questi giorni perché "papabile" fidanzata di "papi" Silvio. La sua carriera politica non è stata particolarmente folgorante: velina sull'emittente locale "TeleCafone", pare che abbia colpito il premier cantando (e coreografando) la canzone "Se abbassi la mutanda si alza l'auditel" (praticamente uno dei cinque punti di programma dell'attuale Governo Berlusconi). Il premier, casualmente davanti al televisore, ha allora alzato la cornetta e l'ha nominata sedutastante collaboratrice all'ufficio stampa del partito. Consigliera provinciale nel napoletano, sarebbe dovuta approdare a Strasburgo, ma dopo la dichiarazione: "Silvio per me è il massimo! Come uomo e come politico. E' uno che con le donne ci sa fare, ha forza, ha carisma, è bello, ricco, intelligente… solo un po' calvo!" s'è vista misteriosamente sorpassare da Giovanna Del Giudice (vedi sotto). Allora, per far capire al Cavaliere quanto amore prova per lui, ha tentato di correre ai ripari fondando il movimento "Silvio ci manchi!", graditissimo anche se dal nome un po' sepolcrale (pare che Berlusconi abbia accolto la notizia con un bel ravanamento dei gioielli presidenziali).
Dichiarazione politica più famosa: al giornalista che le chiedeva se era la fidanzata di Berlusconi ha risposto: "sentiamo prima lui!"...
** *** **
Non potevo quindi esimermi dal parlare della già citata Giovanna Del Giudice dato che, all'ultimo, è riuscita a fregare il posto alla Pascale iscrivendosi così alla scuola politica del PDL nella quale insegnavano nientemeno che Brunetta e Frattini. Travolta dallo scandalo Noemi, ha dovuto ripiegare come Assessore provinciale a Napoli, un premio speciale per essere arrivata trentunesima (su trentadue) alle elezioni regionali.
Ex meteorina al servizio di Emilio Fede, è sempre stata impegnata nel sociale: pensate che presiede l'associazione no profit "Pollice Azzurro..."
Segni particolari: ha 2611 amici su Facebook.
Dichiarazione politica più famosa: "E basta con questa storia della meteorina!! Vinsi un concorso di moda e il premio fu quello di partecipare ad alcune registrazioni del Meteo del Tg di Fede. Da allora nessuna comparsata in tv. Ho fatto seriamente politica. Certo, con Berlusconi: è l’unico che crede e investe sui giovani!"
** *** **
Concludo la rassegna (anche se potrebbe continuare ancora...) con la giovane protagonista di un dramma a lieto fine: Emanuela Romano. Nel 2008, dopo aver fondato assieme alla Pascale il movimento "Silvio, ci manchi!" Berlusconi le promette lo scranno da deputato. Quel dongiovanni di un Presidente fa addirittura la dichiarazione ufficiale al papà della ragazza "mi date l’onore di fare di vostra figlia un deputato della Repubblica?". La Romano si iscrive tutta entusiasta alla scuola di formazione per le giovani candidate all'europarlamento del PDL, si sorbisce le lezioni di Brunetta e Verdini, ma poi scoppia il caso con la lettera di Veronica Lario che denuncia le veline in lista (eh già, ci voleva lei per capirlo...) e così non se ne fa più niente.
Il padre della Romano minaccia allora di darsi fuoco davanti a Palazzo Grazioli. La tragedia viene evitata per un soffio e la giovane finisce assessore al Comune di Castellammare di Stabia.
E' una delle nuove leve in rosa più agguerrite: ha persino dato mandato ad un legale di querelare chiunque la chiami "Papi girls" per cui me ne guarderò bene dal farlo.
E' una delle nuove leve in rosa più agguerrite: ha persino dato mandato ad un legale di querelare chiunque la chiami "Papi girls" per cui me ne guarderò bene dal farlo.
Curiosità: il suo gruppo Facebook "Anch'io con Emanuela Romano - Candidata del PDL" conta ben 414 membri.
Dichiarazione politica più famosa: "La Campania può e deve essere al pari delle più progre......dite Regioni d'Italia. Io posso garantire, con la mia passione,la mia onestà e la mia sincera volontà, il massimo impegno; tuttavia so che da sola posso poco, insieme a te posso molto e se ho tutti voi allora, sicuramente, posso tantissimo e certamente riuscire!"
Dichiarazione politica più famosa: "La Campania può e deve essere al pari delle più progre......dite Regioni d'Italia. Io posso garantire, con la mia passione,la mia onestà e la mia sincera volontà, il massimo impegno; tuttavia so che da sola posso poco, insieme a te posso molto e se ho tutti voi allora, sicuramente, posso tantissimo e certamente riuscire!"
____________


Non conoscevo la storia così nei dettagli e sono rimasta inorridita...
RispondiEliminaBel lavoro!
I.
E così il Carlo si è dato ai reportage-porno-soft... :-D
RispondiEliminaSah
Maremma, ma quante ne ha già piazzate?!?
RispondiEliminaOra come dice Carlo non c'entrano nulla col Rubygate, però se tanto mi da tanto queste bellissime figliole per essere arrivate lì dove sono avranno fatto qualcosa, no?
Già Antonella: lo scandalo è scoppiato mooooolto tardi!
RispondiEliminaNon vedevamo cosa avevamo sotto al naso.
Famir
Non lo vedevamo o non ce lo facevano vedere Minzolingua e i suoi?? ;-P
RispondiEliminaANTONELLA
La letteronza ancora non la sapevo...
RispondiEliminaPaola
Cara Antonella, non c'è bisogno che ci arrivi con la logica: la Minetti è stata intercettata mentre diceva che la Carfagna ha fatto il loro stesso percorso.
RispondiEliminaSe tanto mi da tanto (tanta nausea! tanto livore!!) tutte le bellezze oggi con un posto hanno pernottato nel palazzo degli orrori.
Kà
Insomma nessuna di voi ha mai fatto all'amore prima di sposarsi, siete le donne del primo amore, una scop..... prima del matrimonio no.
RispondiEliminaE poi se Berlusconi ha un fisico così mi tolgo tanto di cappello, magari tutti gli italiani fossero così si tornerebbe all'italiano latin lover, ma queste cose all'opposizione non le conoscono, di brasiliani, solo travestiti brutti e poi se parlano li bruciano anche.
Da donna a donna: sei davvero convinta che delle ventenni siano andate a letto con un settantacinquenne perché incarna il mito del latin lover? X-(
RispondiEliminaAragosta
Ah!Ah!Ah!Ah! No, dai, gentile Monica, siamo seri!
RispondiEliminaBen vengano in questo blog i pareri discordanti: loro più dei semplici commenti di approvazione aiutano ad intavolare discussioni e a maturare tutti insieme, ma arrivare ad affermare che Berlusconi sia un sex symbol è davvero troppo! Anche per me che pure ho un umorismo piuttosto spiccato!
Lì non si tratta di essere bigotti: fare l'amore prima o dopo del matrimonio non c'entra assolutamente nulla. Ora è semmai lecito domandarsi se chi è passata per l'alcova presidenziale ricopra attualmente cariche pubbliche di rilievo pur non avendone la benché minima competenza.
Un'ultima precisazione, cara Monica: a chi patteggia per Berlusconi non conviene tirare in ballo Marrazzo e la sua allegra combriccola dei trans... lui, scoppiato il bubbone, si è subito dimesso! Berlusconi vuole essere da meno?
Questo però dimostra che è sciocco prendersela con Beppe Grillo quando a Milano candida un 20enne onesto e serio!
RispondiEliminaRibelle_88
E per quale mistico motivo "questo dimostra che è sciocco prendersela con Beppe Grillo etc..." ?
RispondiEliminaC'è un motivo razionale in questa affermazione ?
Viste così, una dietro l'altra con tanto di curriculum ad illustrarne le gesta, non si può far altro che provare un profondo disgusto per il modo così barbaro e svilente di intendere le istituzioni...
RispondiEliminaBruno mi pareva evidente il concetto.
RispondiEliminaSe un giovane di vent'anni come posso essere io, che segue la politica e vuole migliorare il proprio paese si candida sarà forse più meritevole di fiducia di certe ragazze arrivate dove sono puntando sulle forme da urlo. Invece molti in questo (bel) blog li condannano e non si rendono conto che il Paese va a puttane!
Ribelle_88
Scommetto che la sig.ra Monica è iscritta al PDL. Altrimenti non mi spiego la sua triste uscita.
RispondiEliminaPaolo77
Anche candidare un senzatetto straniero è meglio rispetto alle oche di Berlusconi.
RispondiEliminaMa di sicuro non è la migliore scelta in assoluto.
Oche = voto 2
Ventenne candidato in maniera populistica a Milano = voto 5
Se il meglio è "5"...
Purtroppo, però, guardando all'attuale opposizione e giudicando con obiettività, credo che chi da tempo vota a sinistra per non votare Berlusconi faccia il ragionamento che hai fatto ora, caro Bruno: ovvero quello di scegliere 'il male minore'. O il 'meno peggiore'...
RispondiEliminaGuarda Carlo che sapevamo già che non eri "comunista"!
RispondiElimina:P
Kasimira
Bruno tu credi che governare una città sia roba per pochi eletti. Pochi eletti possono vincere il Nobel. Tutti (le amiche del Papi lo dimostrano) possono farsi eleggere.
RispondiEliminaUn ventenne può essere anche da 7 o da 8 se è volenteroso, preparato e intelligente.
Einstein, Leonardo e Mozart quanti anni avevano quando rivoluzionarono il mondo?
Beh paragonare il volenteroso candidato a Einstein e Mozart mi pare eccessivo.
RispondiEliminaErano dei geni.
Penso che governare una città come Milano sia molto difficile. Se parlassimo di un piccolo comune di 1000 abitanti... E ci vogliono esperienza, competenze varie, capacità. Se tu pensi che un ventenne abbia tutto ciò, votalo.
Da liberale di certo non ti impedirò di propugnare la tua idea.
SEGNALAZIONE A MARGINE:
RispondiEliminaCome i lettori avranno certamente notato, dall'articolo sovraesposto è stato eliminato il passaggio nel quale si faceva riferimento alla parentela (così come riportata in un articolo del quotidiano Il Fatto) tra l'On. Gabriella Giammanco e l'imprenditore palermitano Michelangelo Alfano, condannato per associazione mafiosa (http://www.repubblica.it/online/politica/scarcerazioni/alfano/alfano.html).
La deputata del PDL mi ha infatti contattato per via telematica avvertendo:
Sono Gabriella Giammanco, chiamo in merito all'articolo 90-60-90 e lode. L'informazione relativa a un mio zio e' falsa e vi prego di rimuoverla al piu' presto, tra l'altro si tratta di un persona deceduta tanti anni fa e che per questo ha diritto all'oblio.
In caso contrario saro' costretta a rivolgermi ai miei legali.
Certa di un vostro solerte riscontro, vi porgo i miei piu' cordiali saluti
Gabriella Giammanco
Non avendo altre fonti che non quella del giornale già menzionato per poter svolgere indagini più approfondite, ho pertanto ritenuto corretto rimuovere il passaggio, specie alla luce del fatto che Gabriella Giammanco abbia dichiarato "falso" il legame di parentela con il boss di Bagheria.
Questo era un annuncio che mi è parso doveroso fare.
Però io l'ho letto sui giornali!
RispondiEliminaIn più se non era suo zio, perché ha aggiunto della morte e del diritto all'oblio? E se non aveva legami di parentela, come faceva a sapere che è morto?
Poi se è falso, nulla da discutere...
Francesco B.
Ma questa è bella! I parlamentari non si accontentano più di citare i quotidiani, forti del loro strapotere personale ed economico minacciano anche giovanissimi blogger?
RispondiEliminaAnche io l'avevo letto sul Fatto, che poi è l'unico giornale che leggo, ma scommetto che quello non l'ha contattato.
ANTONELLA
Non capisco una cosa...
RispondiEliminaSe uno legge una cosa su un giornale e la riporta, anche se la cosa è falsa mica è il colpevole?!
Per me la dovevi lasciare. Al massimo risponderà il giornale per non aver controllato le proprie fonti.
Paolo77
Credo Paolo abbia ragione. Qui si cerca di intimidire e nient'altro. Dov'è finito il diritto alla libertà di parola? Esiste ancora o l'hanno cancellato di recente?
RispondiEliminaIrene
Scusate la tardaggine, ma cosa sarebbe falso? La notizia che è suo zio o che fosse mafioso? Perché dal suo messaggio non si capisce...
RispondiEliminaKasimira
Concordo, così come perviene dalla segnalazione della On. Giovanna G. non si capisce.
RispondiEliminaComunque sia che fosse stato condannato per associazione mafiosa non credo si possa negarlo (con tutti i siti di quotidiani che lo nominano come "boss di Bagheria" sarebbe assurdo prendersela con il blog del nostro cortese ospite), pertanto ritengo sia plausibile che si riferisse alla parentela tra lei e quell'individuo.
Ma se era riportata sui quotidiani, anche in questo caso allora non capisco perché minacciare un blogger e non colpire la fonte.
Carlo hai comunque la mia solidarietà,
Buona sera,
Pierluigi
Tutto questo mi sa di assurdo.
RispondiEliminaNon te la sei inventata tu, era una notizia data dai giornali, allora bisognerebbe dire a loro di rettificare. Se i giornali pubblicano io posso riportare senza averne colpe!
Mi sembra un modo per colpire i più piccoli e fare in modo che non se ne parli troppo.
Famir
Per me hai fatto bene a togliere la frase incriminata, Carlo, anche se tu non ne puoi nulla e la responsabilità è dei quotidiani che l'hanno diffusa.
RispondiEliminaInfatti non sei certo te che da onesto cittadino hai voluto aprire questo blog per parlare di quello che accade al Paese a dover pagare per le guerre tra l'Informazione e i parlamentari!
Comunque volevo puntualizzare che per indignarsi i lettori non hanno bisogno di false notizie e se sono false sono la prima ad esserne felice.
Giovanna M
Ringrazio tutti della solidarietà espressa, ma il discorso è comunque un altro: su questo blog non voglio che venga lasciato spazio alle falsità. Dunque, indipendentemente dalla fonte e dal fatto che quanto ho scritto fosse stato già detto da quotidiani a tiratura nazionale (è chiaro che non m'invento nulla), ho voluto immediatamente rimuovere la frase "incriminata", dietro l'assicurazione dell'On. sul fatto che fosse falsa.
RispondiEliminaPer questo sei lodevole, come dicevo prima.
RispondiEliminaGM
Non voglio essere lodevole, cara Giovanna, ma giusto.
RispondiEliminaChi è stato direttamente chiamato in causa mi ha detto che la notizia era falsa. Non potendo verificare la fonte dell'articolo del Fatto l'unica cosa giusta da fare era eliminarla.
Per concludere mi è parso corretto rettificare con una nota a margine inserita qui nello spazio dedicato alle discussioni in modo che coloro che avevano già letto il pezzo potessero venir informati del fatto che contenesse una inesattezza.
Che dire, mi pare perlomeno ironico che una parlamentare citata in questo articolo si impunti per fare rettificare una parte e non dica niente sul resto : se è vero che non è parente del mafioso, buon per lei, però implicitamente ti concede il suo ok su tutto il resto, senza controbattere nel merito sulla sua strana ascesa politica.
RispondiEliminaChe poi deve averne di tempo libero...
Comunque tira una brutta aria per chi non la pensa come il governo...
Ah!Ah!Ah!Ah! Il Sig. Bruno parla poco ma quando lo fa ferisce mortalmente!
RispondiEliminaNon penso le sarebbe fattibile dire che è falso che abbia partecipato a Veline (con tanto di foto che lo testimonia, o non è lei????) e che abbia avuto quello scambio di affettuosità col premier... anche lì ne parlarono tutti i giornali (quei pochi ancora liberi) e anche lì ci sono le foto a provarlo!
Carlo io sono con te!!
Il Parlamento è fermo da mesi ma i parlamentari sono sempre attivi alla ricerca di blog liberi da chiudere!?
RispondiEliminaCarlo sono con te!
Sah
W LA LIBERTA' D'ESPRESSIONE!!
RispondiEliminaW CARLO!!
Stella
Mhà! Una faccenda intricata. Mi unisco anche io ai dubbi degli altri. Mi sembra sospetto chiedere ad un blogger di cancellare fatti che sono riportati da quotidiani importanti. Sembra dire "così almeno impedisco che se ne parli, non avendo possibilità di impedire la pubblicazione sui giornali"!
RispondiEliminaSe la notizia è falsa, meglio per lei e tu Carlo hai fatto bene a toglierla e a rettificare, non potrà certo non notare ed apprezzare il comportamento corretto, che però non deve passare come servilismo e abbassamento di testa (l'onorevole impone, i sudditi eseguono!).
Aragosta
Hai fatto benissimo ad eliminare la frase incriminata e mi auguro che i quotidiani controllino meglio le loro fonti onde evitare guai ai blogger. Ti esprimo la mia solidarietà e ti faccio i complimenti per i tuoi post.
RispondiEliminaElisa
Mamma mia che brutta cosa se anche i blogger devono iniziare a temere per ciò che scrivono!
RispondiEliminaAncora un intervento per ringraziare, puntualizzare e moderare.
RispondiEliminaAnzitutto sono commosso per tutti gli attestati di stima giunti. Grazie davvero.
Il dubbio se la falsità riguardasse la parentela con l'uomo d'onore o la affiliazione dello stesso a cosa nostra me lo avete fatto venire voi, in tutta onestà. Ad una prima lettura io avevo dato per scontato che si facesse riferimento parentela, in quanto smentire diverse condanne e anche il regime di detenzione al carcere duro (41-bis) mi pareva più difficile. In merito c'è quell'articolo di Repubblica già linkato che ricostruisce la storia meglio di quanto non potrei fare io. Ad ogni modo non ce ne dobbiamo preoccupare perché la frase è stata eliminata per intero.
La "frizione" con l'On. Gabriella Giammanco è finita sul nascere: mi ha infatti spedito una seconda mail ringraziandomi vivamente per averle risposto con celerità e per averle comunicato la mia fonte.
Dal canto mio anche io mi sono attivato ed ho contattato la redazione de Il Fatto Quotidiano per capirci di più: da lettore ho diritto di sapere se le notizie sono vere o meno, specie se poi si corre il rischio di andarci di mezzo semplicemente riportandole. Ora speriamo che rispondano.
Tutti voi (e spero anche la stessa deputata del PDL) potete comunque osservare la cura certosina riversata nei miei articoli: non c'è fatto che non sia linkato alla fonte. E riguardo alle fonti non sono certo blog di pinco pallini qualunque come il sottoscritto, ma sempre e solo i più autorevoli siti dei quotidiani italiani. Dunque è difficile che appaiano delle falsità nel Buonasera. Se così è, non le ho inventate il sottoscritto ma sono già state dati dai mass media.
Chiudiamo guardando l'intera vicenda positivamente, come tentiamo di fare sempre su questi lidi: ora sappiamo che anche l'On. Gabriella Giammanco è tra i lettori di questo blog! Pertanto la invito, se vorrà, a dire la sua sui temi attuali, sarebbe sicuramente una testimonianza importante e gradita. Del resto solo il mese scorso è intervenuto direttamente l'On. Antonio Di Pietro per rispondere alle accuse che gli avevo mosso in occasione delle migrazioni dall'IdV al PdL, dunque i politici in queste pagine virtuali non sono certo novità.